di Marco Giammarioli
Milena Di Canio
Due autori di grande sensibilità, Marco Giammarioli e Milena Di Canio, elaborano il tema del tempo. Indescrivibile una volta per tutte, esso si nasconde e disperde, per ricomporsi in differenti forme artistiche.
Flowerbike
Il surrealismo ci ha abituati a osservare il mondo con occhi nuovi, da una diversa prospettiva.
Un mazzo di fiori, nel caso dell’illustratore Marco Giammarioli, diventa un teorema sul tempo. Così il passato della cinepresa si fonde in un presente dalla comunicazione interrotta, per dirigersi in corsa verso un possibile futuro.

Riferimenti
https://www.instagram.com/mark_selfdesign/?hl=it#
Lettera

Secondo la poetessa Milena Di Canio, il tempo assomiglia alla sintassi… che fugge, a volte ci sfugge. E forse la poesia è l’unico luogo in cui esso può essere trattenuto, ricordato. Il componimento Lettera è tratto dalla raccolta Come le donne (Controluna 2025).
«Quest’opera è una raccolta di poesie e pensieri poetici scritti tra il 2015 e il 2024. […] Un’introspezione di un io femminile dove, talvolta i versi e talvolta la prosa, mi aiutano ad esplorare quei sentimenti nei quali molto spesso le donne non passeggiano tranquille; sentimenti che provano, ma con i quali non si intrattengono per non restare vittime delle narrazioni che le vogliono pazze se provano rabbia, troppo emotive quando innamorate, cattive quando razionali o lagnose quando malate. Fatali quando desiderose.» (M. Di Canio)
Lettera
Ho provato a scriverti
decine di lettere.
Son tutte morte
e io
non le ho piante.
La sintassi lunga
fugge
e così fa
il tempo.
Solo la poesia
trova talvolta
un attimo
per dire.
Di capelli
tra le dita
per mesi
e dell’unico incontro
che ha generato
una foresta.
Del tuo corpo
che ho
fin dentro
le cellule.
Dell’ironia,
la sposa del dolore
e di Eros il giustiziere.
Il mio sorriso
era grigio di paura.
Lo sapevo.
Io, l’amica di Cassandra.
L’amore, l’ho messo
su quella nuvola,
quella che ti piove
e ti nevica in testa.
Taglio il filo d’argento
che la lega
al mio polso.
L’amore non si spreca,
che sia libero
di andare
in un mondo
che non ne vuole.
Che importa se è tuo,
che sia l’amore di tutti, allora!
Recido, cucio,
strappo, rattoppo
questo amore
e queste parole.
La sintassi lunga
fugge
e così fa
il tempo.
Solo la poesia
riesce talvolta
a dire
quello che io
non ti dirò.
Riferimenti