LIN

#1 RUBRICA LIN

di Gilda Yoko Diotallevi

Rubrica di Libri e Natura

Non esiste un termine italiano per indicare quella speciale connessione tra scrittura e natura che, in America, prende il nome di Nature writing. Ci riferiamo a quella parte della narrativa, della poesia, della saggistica ispirata o dedicata alla natura. Il focus non è più, necessariamente, sulla vicenda individuale, ma sulla storia naturale, sugli ambienti e i suoi abitanti (non necessariamente umani), anche prima che il narratore-osservatore entri a farne parte.

Ne abbiamo già parlato all’interno della nostra rivista https://fiorivivi.com/2022/10/12/r-le-storie-dautore-6/

Ma per praticità, riportiamo una interessante divisione per macroaree, ispirata dal teorico Thomas J. Lyon (This Incomparable Land: A Book of American Nature Writing, 1989):

  1. Letteratura scientifica (e botanica) sul mondo naturale e sulla storia naturale
  2. Scrittura di esplorazione, viaggio, avventura, e vite solitarie in luoghi naturali
  3. Riflessione filosofico/meditativa/sociale/giuridica sulla natura e sull’effetto che provoca nell’uomo

Vogliamo quindi dedicare questa rubrica a testi particolari, che richiamano la Natura in modi differenti e ne evocano la sua sacralità. Non è un caso infatti la data che abbiamo scelto per pubblicare LIN. Ovidio racconta che il 27 Marzo, a Roma, a partire dal 205 a,C. nel punto in cui il fiume Almone confluiva nel Tevere, si svolgeva una cerimonia, la Lavatio Matris Deum,  durante la quale venivano lavati la pietra nera simbolo della dea Cibele (antica divinità anatolica venerata come Magna Mater, dea della natura, dei luoghi selvatici e degli animali) e gli oggetti sacri del suo tempio sul colle Palatino.

#1 Mary Hunter Austin

Scrittrice, femminista, naturalista, mistica, studiosa delle culture delle popolazioni native.

Del 1903 è il suo bellissimo The Land of Little Rain, (oggi tradotto in Italiano da Nova Delphi Libri, 2023 ) una serie di riflessioni ambientate nel deserto californiano, in cui trascorse moltissimi anni. Attraverso le sue parole scopriamo un luogo nuovo, inedito, per la prima volta descritto come pieno di vita.

Il rapporto che la Austin instaura con la natura è fortissimo, totalizzante, a tal punto da influenzare la sua idea del mondo e della vita. Nel suo scritto autobiografico, Earth Horizon del1932, svelerà come la Natura abbia cambiato per sempre il suo pensiero e la sua scrittura.

 C’era una pietra c’era una pianta di digitale ai piedi della bambina e un’ape che sonnecchiava all’intorno, e ancora oggi posso ricordare l’immediata consapevolezza dell’inclusione di ciascuno nel tutto — io e loro e loro in me e tutti noi racchiusi in una calda e lucente bolla di vita[…]
Non ho mai saputo quanto sia durato questo momento ineffabile. Si è rotto come una bolla al canto improvviso di un uccello, il vento soffiava il mondo era lo stesso di sempre, solo mai del tutto uguale. L’esperienza così vissuta è stata la sola realtà costante della mia vita.

M. Austin, Earth Horizon (1932), University of New Mexico Press, Albuquerque 1991, p.371

Fiori Vivi segnala e ringrazia:

Il Parco archeologico dell’Appia antica per averci mostrato oggi il fiume Ammone.

Foyles Bookshop

(107 Charing Cross Rd, London), per averci illustrato la bellissima sezione dedicata alla Natural History Essays, ovvero a quella parte della ricerca diretta alla descrizione degli elementi vitali e della struttura sociale delle varie specie. Questa disciplina incrocia ambiti differenti, come le scienze naturali, la biologia, la botanica, la zoologia, la paleontologia e la geologia. Ma la libreria Foyles ha voluto inserire anche testi che riguardano la letteratura legata alla Natura in generale. Questi libri mappano le connessioni intime tra il mondo umano e quello naturale. I naturalisti letterari trascendono i confini politici, le preoccupazioni sociali e gli ambienti storici; parlano a nome di quelle che Henry Beston chiamava le ‘altre nazioni’ del pianeta. Il loro messaggio acquista più peso e urgenza man mano che i luoghi selvaggi diventano sempre più scarsi.

La libreria Le Storie, in cui poter trovare tutti i libri, nuovi e usati, di cui parliamo.

Per questo primo numero, Stefania Stefanini, libraria e poetessa, ci suggerisce Caterina Kolosimo, Il libro della piante magiche, Mondadori 1977.

Per duemila cinquecento anni ero stato spettatore silenzioso e immobile degli eventi umani: le stagioni si erano susseguite alle stagioni, portando cambiamenti sconvolgenti, e lui aveva osservato tutto con l’occhio del vecchio saggio, senza giudicare, accettando ogni cosa passivamente: la natura segue il suo corso, coinvolge uomini, animali e piante in un disegno che non si può ostacolare.

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